The Lancet ha pubblicato
un articolo che segnala una diminuzione consistente della mortalità femminile (qui il
NYT)
legata alla maternità: dal 1980 al 2008 la mortalità è passata da
526.300 morti all'anno, a 342.900 (sia durante la gravidanza che
durante il parto). I dati sono ovviamente disomogenei a livello
mondiale; un gran peso sulla riduzione lo hanno avuto India e Cina,
mentre nel continente africano le morti sono aumentate. Uno dei
principali motivi di quest'ultimo andamento è l'AIDS, che causa 60.000
morti all'anno tra le gestanti, soprattutto in Africa Orientale e
Occidentale: lì il problema non è una maggior attenzione agli aspetti
ostetrici, quanto l'accesso agli antiretrovirali.
Alcune
organizzazioni che si occupano di temi legati alla salute delle donne
hanno cercato di ritardare l'uscita dell'articolo, sostenendo che dati
ottimistici potevano ridurre l'attenzione e (soprattutto) i fondi
governativi a favore della salute delle donne. Il Lancet ha ribattuto,
non a torto, che semmai è vero il contrario: i dati dimostrano che i
soldi spesi cominciano a dare buoni risultati
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