Nell’attuale crisi
finanziaria globale i posti di lavoro nel settore delle tecnologie
dell’informazione e delle comunicazioni (TIC), come internet e le
telecomunicazioni, sono una fonte sicura di crescita e hanno un’importanza
cruciale per la ripresa dell’economia. La competitività dell’Unione europea
dipende però dalla sua capacità di attirare e mantenere sul posto di lavoro
impiegati qualificati, comprese le donne, in particolare nel settore high-tech.
Se da un lato ci si aspetta che entro il 2010 mancheranno all’appello
circa 300 000 ingegneri qualificati, dall’altro le donne
rappresentano meno di un informatico su cinque. La Commissione europea ha già
cercato di affrontare questa sproporzione nel 2007, incoraggiando le imprese
del settore delle telecomunicazioni e di internet ad assumere un maggior numero
di donne qualificate nelle TIC. Grazie a quest’iniziativa oggi cinque
importanti imprese di telecomunicazioni sottoscriveranno un codice di buone
pratiche per le donne nel settore delle TIC, impegnandosi a fare di più per
rendere attrattive per le donne le opportunità di lavoro nel settore delle alte
tecnologie e a promuovere e sfruttare al meglio il potenziale femminile.
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